Non sono mai stata una di quelle che si truccano anche per andare in spiaggia e quando dedico più di dieci minuti al makeup mi sento già di avere ecceduto, ma non sono neanche una sostenitrice della naturalezza a tutti i costi.

Sempre più spesso ci si trova in mezzo a dibattiti che vedono due coalizioni contrapposte: quella di chi crede che truccarsi sia prova di una debolezza, di una sottomissione alla cultura del bello a tutti i costi e quella di chi invece fa del contouring una ragione di vita, disprezzando chiunque non si passi dieci strati di fondotinta ogni mattina prima di uscire di casa.

Potrebbe sembrare una questione superficiale, ma a parere mio non lo è affatto perché se ci si schiera in via definitiva non si fa altro che dichiarare limitata la libertà di ognuna di noi di fare del proprio viso quello che vuole.

Se siamo arrivate a quest’età e stiamo bene nella nostra pelle, piccole rughe, macchie e occhiaie comprese, il resto è solo un più, ma è comunque un più che se vogliamo possiamo concederci, senza dover temere di passare per frivole (anche perché la frivolezza è un concetto un tantino sottovalutato, ma di questo ne parleremo meglio un’altra volta).

Per quanto mi riguarda a quasi trent’anni credo che non esista una formula assoluta che definisca il livello di fiducia in sé attraverso l’uso smodato o controllato o auto vietato del trucco.

Quando ho voglia di truccarmi mi trucco, quando non ne ho voglia esco con solo la crema idratante sul viso e il burro di cacao sulle labbra, ma in nessuno dei due casi mi sento una persona, una donna migliore e più completa.
Mi ci sento quando sono libera di essere chi mi pare, e basta. Che sia con l’eyeliner o con il viso au naturel.

Non mi piace chi fa delle proprie scelte uno scettro da portare in alto per convincere gli altri di aver intrapreso la strada più giusta.
Non mi piacciono le commesse dei negozi di makeup che ti guardano storto perché non hai le sopracciglia perfettamente disegnate, ma non mi piacciono neanche quelle donne che credono di essere manifesti viventi del femminismo solo perché non hanno mai sentito parlare di BB cream.

Forse stasera mi passerò tre strati di rossetto rosso scuro per stare in casa a guardare un film, magari domani andrò a una festa e non mi preoccuperò nemmeno di controllare se ho un colorito decente, ma chi se ne importa, è così che mi piace vedere il makeup.

Come un gioco femminile le cui regole le definisco io e soltanto io.
Perché la pelle è la mia, le sopracciglia pure e se chi incontro nel mio cammino non ha voglia di guardare sotto al trucco o al non trucco, beh allora vorrà dire che non potremmo mai trovare molto da dirci.

Voi cosa ne pensate, quasi trentenni o meno? Discutiamone insieme!

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