Se si escludono le date di scadenza dei cibi, i saldi su Net-a-Porter e le serie che spariscono da Netflix, non è (quasi) mai troppo tardi nella vita per fare qualcosa.

Prendersi una cotta adolescenziale per qualcuno di irraggiungibile tipo Josh Hartnett in Penny Dreadful, imparare a suonare il pianoforte, tingersi i capelli di rosa, adottare un criceto… La lista delle possibilità è infinita.

Ci sono tantissime cose che ancora non ho fatto e che magari avrei dovuto fare prima ma chisseneimporta, va bene così.

La data di oggi non l’ho scelta a caso. Esattamente un anno fa, dopo un primo imbarazzante e post apocalittico fallimento, ho finalmente preso la patente.
Dai 18 ai 27 anni non mi ero mai posta il problema, un po’ perché ho vissuto all’estero, un po’ perché casa mia qui a Bologna è in una stradina del centro storico ben poco car friendly.

Quando mi sono decisa a prendere la patente mi sono buttata nel vortice di lezioni di teoria, guide (prima con un’insegnante tremenda, insopportabile e pure maleducata, poi con un signore gentile e paziente che sapeva prendermi in giro al punto giusto) ed esami con l’entusiasmo, la paranoia di sbagliare e l’incapacità totale di una appena uscita dal liceo.

Alla fine, dopo il primo fallimento di cui sopra (tralascio i dettagli, vi dico solo che ero entrata in un pallone tale che quando l’esaminatore mi ha chiesto di inserire la retromarcia sono salita con metà macchina su un marciapiede e ho quasi rischiato un incidente con un bidone della spazzatura) mi sono impegnata con tutta me stessa per combattere contro l’agitazione e alla fine ce l’ho fatta, ho ottenuto quella graziosa tesserina rosa con la mia foto in bianco e nero che adesso tengo dentro a una bustina di Miu Miu di quelle in cui ti mettono lo scontrino quando acquisti qualcosa.

Tutto questo per dirvi che no, non dovete ascoltare chi vi dice “È troppo tardi”, “Non puoi metterti una felpa di Winnie The Pooh alla tua età”, “Buffy l’avresti dovuto guardare a 13 anni”, “Ormai meglio non rischiare, tieniti il lavoro sicuro che hai”, “Ricominciare a studiare a trent’anni è ridicolo”.

Non li dovreste ascoltare mai, ma proprio mai mai mai. Perché finché siamo qui e siamo felici e stiamo bene non ci sono limiti a quello che possiamo fare, sperimentare o recuperare dal passato.

Io la vedo così e più vado avanti, più mi convinco di avere ragione.

Voi cosa ne pensate? Che siate d’accordo oppure no, commentate, raccontate, condividete!

Aspetto di sentire la vostra.

PS: A proposito di Buffy, che davvero a 13 anni non l’ho guardato, qualcuno sa dirmi dove e come posso rimediare? Thanks.

(Ph: Pinterest)

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