Ah se si vivesse solo di inizi” questa frase di una famosa canzone di Niccolò Fabi mi ha sempre colpita.
Senza una fine non si può avere un inizio, così come senza il buio non si può avere la luce. Banalità?

Può essere, eppure ultimamente sono proprio le cose più banali quelle che sfuggono, questo è sempre il rischio di dare le cose per scontate.

Il nuovo anno porta con sé sempre la voglia di cambiamento, o almeno ci piace pensarlo, perché fondamentalmente l’essere umano è un animale mutevole.

Allora proviamo a immaginare insieme 5 cambiamenti da attuare nel nuovo anno.

Iniziamo:

1. Ascoltiamoci.
Facile, vero? Ascoltarsi non vuol dire diventare egoisti o peggio ego centrati, ascoltarsi è un atto di coraggio, anche faticoso, perché non sempre quello che sentiamo può piacerci però il benessere che ne ricaveremo ci farà dire che ne è valsa la pena.

2- Giochiamo.
A cosa? Con chi? Perché? No, no giochiamo senza farci domande, sforziamoci di recuperare quella parte del nostro cervello dedicata alla fantasia, senza istruzioni, facciamolo e basta.

3- Doniamo.
Non denaro possibilmente, o meglio facciamolo in modo attivo e non passivo, informiamoci bene, non per paura di essere truffati ma per fare un gesto importante e consapevole, non un un gesto passivamente consolatorio.
Doniamo tempo a qualcuno, vicino a noi o no poco importa, l’importante è farlo con la volontà di apportare un cambiamento, auspicabilmente un miglioramento.

4- Informiamoci.
Sul mondo lontano, su quello vicino, sulla scienza, sulla politica, sul calcio, su qualsiasi argomento informiamoci, non assorbiamo passivamente, proviamo ad informarci in silenzio, senza sbandierare verità assolute, che nessuno di noi possiede!
Dopo esserci informati proviamo a diventare ambasciatori d’informazione.
È un gesto d’amore e di rispetto verso tutte quelle persone che nel mondo non hanno questo grandissimo privilegio che noi ormai diamo talmente per scontato da abusarne.

5- Accendiamo/ci.
Che sia un’idea, un progetto, una luce metaforica e non, un computer spento da troppo, un dubbio, una verità tenuta nascosta, che sia la nostra vera identità, la nostra natura, il nostro subconscio, il nostro cuore, ancora di più il nostro cervello.
Una cosa da spegnere però c’è: la paura di tutto ciò che non conosciamo.

Buon inizio a tutti!

Anita Pallara

(La signorina in foto è Fiona, felice e saltellante sotto i fiocchi di neve pugliese! Grazie ad Anita Pallara per la foto)

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