Se c’è una caratteristica universale che tutte le case secondo me dovrebbero avere è quella di essere come delle cucce.
Rifugi di felicità dove cominciare la giornata con energie positive e finirla nella più dolce pace dei sensi, un posto in cui anche una fetta di pizza fredda mangiata sul divano davanti a Netflix possa diventare un momento magico.

Piccole, grandi, minuscole, immense, vecchie, nuove, in “condomini signorili finemente ristrutturati con portiere”, in palazzi scrostati e zoppicanti con l’odore del cavolo cucinato dalla vicina di novantatre anni sempre presente, in pieno centro, su una collina, da condividere con qualcuno, tutta per sé.

In ogni caso, sempre e comunque una cuccia.

Come ben sapete ho appena traslocato (ehi, oggi è proprio una settimana esatta!) nella mia nuova casina a Milano e mi sono data subito un gran da fare per sistemarla come piace a me.

E per gran da fare intendo davvero che ho lavorato e faticato e sfiorato un esaurimento psico-fisico.
In un giorno e mezzo ho disimballato (si dice disimballato? No, perchè “sballato” non mi sembra il massimo) TUTTI gli scatoloni, ho appeso i quadretti, ho pulito di nuovo da cima a fondo, ho fatto giri caricandomi come un fattorino del Plaza che porta l’intero set di valigie di Louis Vuitton di una qualche Gossip Girl nella suite presidenziale, ho studiato una disposizioneintelligente” per la cabina armadio e soprattutto ho riorganizzato la libreria che è stata la parte più impegnativa nonostante il mio consolidatissimo metodo brevettato che ricorderete da qui.
(Ho scritto apposta un periodo lunghissimo che vi lascerà senza fiato per farvi immedesimare in me).

Tutto ciò mi ha regalato gambe di gelatina e muscoli delle braccia praticamente inutilizzabili, ma è servito al suo scopo: adesso infatti è davvero una cuccia.

Mi piace svegliarmici la mattina, così tanto che non pospongo la sveglia neppure di un minuto.
Mi piace tornarci dopo una giornata impegnativa.
Mi piace cucinarci cenette con e per amore.
Mi piace farci il bagno con gli olii essenziali o le bombe spumanti di Lush.
Mi piace vederci Teodora la gatta che guarda i Navigli dalla finestra della camera da letto, mi piace trovarci Smilla la cagnolina quando rientro.
Mi piace berci un bicchiere di vino sul divano.
Mi piace persino farci la lavatrice.

Qualsiasi sia il posto in cui abiterò so che mi spingerò sempre oltre l’impossibile per renderlo caldo, carino, mio.

E voi che ne pensate? Siete legati alla casa come me o avete un rapporto più distaccato?
Che stile di arredamento vi fa impazzire?
Quale caratteristica secondo voi non dovrebbe mancare mai e poi mai in una casa?

🏡🛋🎀

(Cover image – Sara Ottavia Carolei)

 

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