Digital Storytelling @IED Milano con l’Associazione Illustratori

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Ampliare la visione rispetto alle possibilità di applicazione delle illustrazioni e della scrittura è qualcosa che mi sono imposta di fare recentemente.
Per crescere, per esplorare (e voi sapete quanto io ami esplorare), per raggiungere nuovi territori sconosciuti.

Perciò ieri, come vi ho raccontato nelle stories su Instagram, sono stata alla conferenza organizzata dall’Associazione Autori di Immagini della quale faccio parte (ne vado super orgogliosa, sì), allo IED di Milano per scoprire che cosa sta succedendo nell’universo del Digital Storytelling.

Come Digital Storytelling in questo caso si parla di realtà aumentata, app, eBook interattivi e in generale tutti quei progetti che uniscono illustrazione e tecnologia per coinvolgere il lettore in maniera diretta.

Mi spiego meglio: considerando che si parla soprattutto di libri e contenuti per bambini e teenager, la missione è quella di trascinare, interessare, stimolare attivamente.

Così un libro in carne e ossa può avere al suo fianco una app che lo “completa” (come nel caso delle adorabili edizioni Minibombo), un altro libro sia nella sua edizione cartacea che in quella digitale può venire concepito come 100% accessibile a lettori dislessici (come nel caso di Il Mago Tre-Pi pubblicato da Telos) e una app può furbescamente “fregare” i più piccoli per avvicinarli all’arte e all’architettura (come nel caso di ArtStories).

Di esempi ne potrei fare tantissimi, sia tra quelli venuti fuori durante la conferenza, sia tra quelli che conosco io.

Il senso di questa evoluzione collaterale dell’illustrazione e dello storytelling rimane però univoco: sfruttare le possibilità che la tecnologia offre per raccontare storie in modo diverso, per fare viaggiare la fantasia lontano e portare con sé i giovani lettori.

E quest’idea piace moltissimo persino a me, che sono una fervente tradizionalista legata in maniera viscerale alle parole stampate sulla carta.

Sono intervenute alla conferenza:

Giulia Natale ( Paddybooks, Wired Italia): Il digitale non banale. Nuove storie interattive.
Ilaria Tontardini – Hamelin associazione culturale: l’idea di interattività e narrazione, partendo dal progetto Transbook
Giulia Olivares:  Lola Slug: Font, app e dislessia. Progettare a misura di bambino.
Francesca Di Martino: AI presenta AIbook una nuova piattaforma di autopubblicazione indipendente per progetti interattivi di qualità.

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