Come vi promettevo la settimana scorsa nelle stories su Instagram, oggi vi racconto tutto quello che c’è da sapere per un portfolio digitale che funzioni.
Chiaramente le mie sono tutt’altro che leggi universali e la mia esperienza ha i suoi ovvi limiti, ma due o tre cose negli ultimi anni le ho imparate e mi fa piacere condividerle con voi sperando possano tornarvi utili.

Innanzitutto partiamo con una definizione.
Che cos’è un portfolio digitale?

Un portfolio digitale è una raccolta di lavori rappresentativi dello stile, del target e della clientela tipo dell’illustratore.

Serve per condensare in uno sguardo visivo rapido quello che l’illustratore è, quello che fa e come lo fa.

Lo si usa come biglietto da visita completo e per questa ragione è indispensabile che sia creato con tutti i crismi.

Qui di seguito, step by step, i passaggi essenziali per realizzarne uno ad hoc.


Selezionate i vostri lavori con estremo rigore.

La regola numero uno per un portfolio ben fatto è che non ci siano dentro cose delle quali non siete convinti fino in fondo.
Insomma siate severi, ma giusti.
Lasciate fuori tutto ciò che vi fa pensare “avrei potuto fare di meglio” e inserite solo opere che vi rendono sicuri di voi.
Se le vostre illustrazioni non nascono o non passano per il digitale, questo è il momento di farne una scansione con cura.


Catalogate le illustrazioni per anno, tecnica e destinazione. 

Questo passaggio vi servirà in seguito per suddividere i lavori in categorie differenti e per non avere un portfolio che assomigli più a un cassetto del coniglio che a uno strumento professionale.


Scegliete le categorie.

A seconda di come lavorate potete decidere se dividere le opere per genere, per tecnica o per quello che vi pare.
Io personalmente ho scelto i soggetti: ritratti, lifestyle, home decor, food, quotes e così via.


Stabilite uno schema di didascalie e applicatelo a tutte le illustrazioni. 

Ad esempio: Titolo dell’opera, cliente (o self promotion se l’avete realizzata senza commissione) anno, tecnica.


Create una pagina di apertura del portfolio. 

Scegliete l’illustrazione che in assoluto più vi rappresenta, scrivete i vostri dati con chiarezza (nome/cognome e contatti sono più che sufficienti, ma se volete potete anche aggiungere una piccola bio).


Usate InDesign per impaginarlo. 

Vi giuro, è di una semplicità imbarazzante.
Io prima di farlo non avevo mai nella vita aperto InDesign e in meno di mezz’ora sono riuscita a capire come funzionava.
Lungi da me però farvi un tutorial che non ne sarei in grado, ma state pur certi che non ne avrete nemmeno bisogno e se proprio vi troverete negli impicci potrete sempre cercare qualche aiutino su YouTube.


Prestate attenzione all’armonia generale.

Anche quando si passa da una categoria a un’altra è importante che non ci sia uno stacco antiestetico a livello di colori, di tratti, di impatto visivo.


Controllate che non ci siano refusi o impaginazioni storte.

Il portfolio deve essere educato, facile da sfogliare (digitalmente o no, mettiamo caso che il vostro potenziale cliente abbia voglia di stamparselo) e di una chiarezza estrema.


Aggiornatelo minuziosamente. 

Ogni qualvolta create qualcosa di nuovo che pensate meriti assolutamente di farne parte non aspettate, perché le cose migliori si fanno per gradi e si fanno subito.


Controllate che il file finale non sia troppo pesante e che il formato sia leggibile. 

Un buon vecchio PDF è il migliore amico che non ti tradisce mai.
No, no e no alle cartelle zippate o ad altri formati Adobe.
E mi raccomando, non rinominateloPortfolio” e basta.
È chiaro che per voi e il vostro computer siete gli unici illustratori al mondo, ma per i clienti non è così.
Metteteci il nome! (Qui, se vi ricordate, vi ho già spiegato perché trovo così importante essere precisi nel rinominare i file da inviare).


Alcuni consigli extra:

  • Come sfondi per le pagine non fatevi prendere da un eccesso di estro.
    Devono essere bianche e pulite e far risaltare le vostre illustrazioni.
  • Se un’immagine nasce in orizzontale non inseritela in verticale obbligando i poveretti che lo sfoglieranno a girare la testa.
    InDesign ha una deliziosa e semplicissima funzione che ruota le singole pagine secondo l’evenienza.
  • Sul numero di lavori da inserire valutate voi, ma suggerirei che non superino la cinquantina.
    Qui so che ci sono pareri super contrastanti. Alcuni ne mettono pochissime, altri li riempiono.
    Io sto nel mezzo.
  • Usate la stessa formula che avete usato nel portfolio digitale per il vostro sito (nel quale invece potete anche abbondare con le immagini).
    In questo modo se il cliente è interessato ad approfondire non si confonderà, se perderà il vostro portfolio (succede) potrà ritrovare i vostri lavori e riconoscerli facilmente.
  • Tenetene sempre una copia a portata di mano sul telefono, sull’iPad ecc.
    Vi sarà utilissimo per incontri fortunati improvvisati e soprattutto per le fiere!

    PS: in allegato qui sotto troverete il mio portfolio digitale, casomai possa esservi utile per prendere spunto! 😉

    SaraOttaviaCarolei-Portfolio

(Cover image – Sara Ottavia Carolei)

✍🏻🗂🎀

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