Ricordate quando vi ho parlato del mio database per le illustrazioni?
Sì? Bravissimi.  All’interno del mio database un ruolo da protagonista lo hanno acquisito proprio gli schemi di colori perché ho capito a mie spese che non bisogna MAI sottovalutare l’importanza di una palette perfetta. 

Ammetto che nel mio percorso di illustratrice ho commesso una serie infinita di più o meno imperdonabili errori riguardo le palette. 

La causa scatenante di tali errori era quasi sempre la stessa: non studiare la palette nei minimi dettagli prima di cominciare a colorare. 

Che si tratti di colorazione in digitale (quella che pratico più di frequente), di acquerelli, di tempera, di acrilico, di pastello, persino di collage, scegliere lo schema cromatico giusto e investire in questa scelta una buona parte di tempo è la mossa vincente. 

È la strategia per rendere l’illustrazione davvero viva, per non mortificarne le linee di partenza con colori e tonalità male assortiti, per distribuire sapientemente punti di luce e punti di ombra. 

Le mie illustrazioni come ben sapete (e se non lo sapete QUI c’è il mio portfolio aggiornato) giocano MOLTISSIMO sul colore.
Non dico tutto, ma moltissimo. 

Per questo sbagliare o azzeccare la tonalità può ribaltare il mio risultato. 

Ok, ma come faccio a stabilire qual è la palette perfetta?

Vado un po’ ad istinto e un po’ a conoscenza e attingo dal database di palette che ho creato all’interno del famoso database per le illustrazioni. 

Scatto sempre una fotografia quando mi imbatto in una palette naturale perfetta (o non naturale, ma reale come nella cover di questo post), poi quando torno a casa ne ricavo una palette cromatica prelevando i vari colori con lo strumento apposito del mio caro Photoshop CC. 

E faccio uguale anche con immagini scaricate da Pinterest, da Tumblr, con immagini prese da vecchi libri che scannerizzo e adotto cromaticamente. 

Il procedimento, sarò sincera, è meno semplice di quanto si pensi. 

Esistono immagini e foto che sembra abbiano una palette precisissima, ma quando devi estrapolarla poi diventa complesso.
Tutto però SI-PUÒ-FARE (leggi con la voce del dottor Frankenstein) basta che ci siano impegno, concentrazione, precisione e pazienza. 

Ho sperimentato anche i vari generatori di palette* che si trovano sul Web, che sono fantastici quando la variazione cromatica non supera i quattro, mentre per le immagini più ricche tendono a semplificare troppo e finiscono con il perdere nel mucchio tante graziose tonalità. 

Per questo continuo a suggerire di prelevare i colori manualmente con Photoshop nonostante i tempi si allunghino, tanto più che tali tempi comunque si recuperano perché le palette finiscono sempre nel database e possono venire utilizzate e riutilizzate decine, centinaia, migliaia, milioni di volte! 

Per un pattern floreale e per una scritta, per un astratto e per i dettagli di un abitino, per la copertina di un libro e per le piume di un uccello tropicale, per l’interno di una stanza e per un giardino botanico…

Come dicevo prima, la scelta della palette perfetta non si limita solo alla colorazione digitale.
Mettiamo ad esempio che io voglia realizzare un acquerello: prima sceglierò la palette dal mio database (o ne creerò una nuova seguendo il procedimento di cui sopra) e poi con la mia tavolozza farò in modo di emularla. 

Idem per tutte le altre tecniche e, sempre come dicevo prima, anche per il collage.
(Sul collage però preferirei tornare in futuro con calma, perché ha una serie di sue regoline vagamente differenti anche per le palette).

L’importante è che le palette vi convincano sempre, che abbiate l’illuminazione quando la abbinate provvisoriamente alla vostra illustrazione, che vi facciano dire “OMG non le staccherei gli occhi di dosso!”, insomma, che vi facciano perdere la testa.

Consiglio: già nel post sul database di immagini per le illustrazioni vi suggerivo di evitare di usare palette realizzate da altri per varie ragioni.
La prima è che rischiereste di trovarvi tra le mani un lavoro cromaticamente banale e molto visto.
La seconda è che limitereste da soli le vostre possibilità.
La terza è che perdereste tutta quella parte meravigliosa di ricerca di colori nella quale la fantasia è stimolatissima.

Quindi, tanto per dire, non rubate neanche la mia palette della cover s’il vous plaît! 🙏🏻💚😉

*qui invece alcuni dei generatori di palette che potete provare se vi va, anche se ripeto che non possono essere per forza di cose precisissimi.

Adobe Color CC
Coolors
Canva

💜🎨💛

(Cover image – Sara Ottavia Carolei)

Cosa ne pensi?

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

w

Connessione a %s...

This site uses Akismet to reduce spam. Learn how your comment data is processed.