Tom Ripley sempre e per sempre

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Il personaggio creato dalla gigantesca Patricia Highsmith è uno dei miei preferiti nella storia della letteratura.
Quello che amo più di Tom Ripley sono proprio le sue incoerenze, le sue sfumature, i suoi punti oscuri, il suo essere controverso.

Mi è venuta voglia di parlarne perché domenica ho riguardato la versione cinematografica di Minghella (quella più celebre con un incredibile Matt Damon nel ruolo di Ripley) e tutta la mia ossessione per questo personaggio è riemersa. 

Tom Ripley appare per la prima volta nel romanzo della Highsmith Il talento di Mr. Ripley del 1955, per poi tornare né Il sepolto vivo del 1970, L’amico americano del 1974, Il ragazzo di Tom Ripley del 1982 e Ripley sott’acqua del 1991. 

A mano a mano che si va avanti il suo personaggio si delinea, le sue caratteristiche di base si sedimentano e viene fuori il ritratto di un uomo sostanzialmente amorale, ma che in realtà una morale ce l’ha, solo che è tutta sua e non è contagiata dall’esterno. E soprattutto è un po’ dura da accettare. 

Tom Ripley non è semplice da definire, ogni volta che si prova a intrappolarlo in uno schema lui sguscia fuori con eleganza e trova qualcos’altro per confondere le idee.

Alcuni tratti di Ripley, però, restano invariati dal principio e lo rendono riconoscibile.
Primo tra tutti la sua eleganza, poi la sua cultura, poi ancora la sua grazia e pacatezza di modi (in aperto ed estremo contrasto con la sua indole al delitto facile).
Il suo amore per la bellezza, la sua ricerca continua di un’estetica fuori dal tempo, la tragicità romantica dei suoi gesti compresi quelli più crudi e violenti. 

Mi sono ritrovata spesso a chiedermi come abbia fatto Patricia Highsmith a creare un personaggio della caratura di Tom Ripley, ma soprattutto, da scrittrice, a cercare di capire in che modo sia riuscita a dargli vita propria e renderlo così pieno e originale. 

Nella mia reading list del mese c’è il saggio del 1966 dell’autrice Come si scrive un giallo. Teoria e pratica della suspense, edito in Italia dalla Minimum Fax.
Forse dentro troverò qualche risposta, sicuramente molte idee valide e suggerimenti da una che io reputo una maestra indiscussa del mystery. 

Qualcuno di voi l’ha letto? Se sì ditemi la vostra!

Idem sulla “saga” di Tom Ripley che ovviamente adesso vorrei riprendere in mano dal principio.

Anche perché non c’è niente di meglio di un’estate italiana per leggere (o rileggere) le avventure di Ripley. 

📚⚓👱🏼

(Cover image – Sara Ottavia Carolei)

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