Due o tre cose che credo non sappiate su questo blog

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L’altro giorno pensavo alle diverse evoluzioni che hanno interessato questo blog e al fatto che alcune scelte e cambiamenti li ho fatti in silenzio, senza dirvi niente.
Per questo oggi mi è venuta voglia di raccontarvi due o tre cose che credo non sappiate su questo blog.

✨Eccole qui!


💖Perché l’ho chiamato “Style Behind”?

Cominciamo con il dire che quando il blog è nato, nel settembre del 2014, era scritto in doppia lingua inglese e italiano e parlavo spesso anche di moda. Un tempo, infatti, lavoravo molto nella moda: scrivevo per Glamour, L’Officiel Paris, Jalouse e altri e anche se non mi occupavo di trend ma di aspetti più artistici legati a questo mondo, comunque di moda si trattava. Non ho mai neanche lontanamente pensato di pubblicare miei look e simili, però era lo stesso un argomento di prima linea sul blog. Dopo circa un anno dalla sua apertura, poi, ho sperimentato alcuni fashion editorial realizzati con all’aiuto di un vero team di professionisti et voilà che la moda ha preso il sopravvento. Troppo il sopravvento, visto che con tutto l’amore del mondo, ma anche con tutta la sincerità, cominciavo a rendermi conto di quanto poco in verità mi interessasse addentrarmi ancora in quell’universo e soprattutto farlo in modo “tradizionale”. Ma questa è un’altra storia. 

Ho fatto un’introduzione lunghissima e ancora non vi ho detto perché si chiama Style Behind. Il senso è multiplo: l’idea principale, nonché mio personale valore e mantra, è che con il giusto stile dietro tutto sia possibile. Per stile intendo eleganza, gentilezza, educazione, classe. Ogni cosa può essere realizzata bene con uno stile alla base e la vita diventa più bella, più semplice, più dolce. 

Poi c’è il passato, lo stile che sta dietro nel senso che viene prima dell’oggi. Non sono una completa nostalgica, ma mi rifaccio spesso a simboli e immagini del passato. All’eleganza dei film americani degli anni ’50 e ’60, all’architettura di un tempo, alle serie TV con messaggi super positivi degli anni ’90, ai romanzi gialli perfetti di Agatha Christie, allo humor allegro e fine della saga della Pantera Rosa… 

Poi ancora l’idea del “dietro le quinte”, di raccontare cosa succede nel mio lavoro, come le cose che scrivo e quelle che disegno nascono. 

Ecco qui, queste sono le tre ragioni primarie dietro alla scelta del nome del blog. Detto ciò sarò onesta: se lo aprissi oggi dubito che avrebbe lo stesso nome (infatti nell’header ho lasciato un più generale “Sara Ottavia Carolei’s blog”), ma ci sono profondamente affezionata e nonostante tutto mi ci continuo a specchiare. 

💖Perché ho smesso di scrivere in doppia lingua inglese e italiano?

Punto primo, perché era faticoso e complicato: sapete quanto odio le cose raffazzonate e il sol pensiero di scrivere in un inglese non perfetto mi dava un fastidio enorme. All’inizio i post erano più brevi e quindi riuscivo a cavarmela. Con il tempo, però (e il desiderio di raccontarvi più cose) la situazione si è complicata. Quindi ho scelto di eliminare la parte in inglese e basta.

Inoltre amo la mia lingua madre, la amo moltissimo e ci tengo a fare di tutto per usarla bene, darle valore, sperimentare con lei. Inoltre ancora il mio obiettivo nella vita come ben sapete è scrivere romanzi che ovviamente saranno in italiano e infatti sfrutto questo blog anche per allenarmi un poco. 

💖Dove sono finiti i banner pubblicitari?

Non so se ve lo ricordate, ma fino a qualche mese fa sulla destra della home page c’erano banner pubblicitari che ora non ci sono più. Li ho tolti perché in tutta onestà non mi facevano guadagnare poi chissà che, ecco tutto. Adesso sono aperta a collaborazioni per singoli post (sempre ovviamente con un tutte le dovute ponderazioni) e continuo solo l’affiliazione con Amazon. Se però qualcuno tra voi o qualcuno che conoscete fosse interessato a un banner pubblicitario (ovviamente in tema con il blog), si faccia avanti!

💖E la frequenza di pubblicazione?

C’è stato un tempo in cui pubblicavo tutti i giorni, domenica inclusa. Poi ho ridotto a cinque giorni su sette, con un calendario editoriale rigido ragionato con un mese di anticipo. Adesso, invece, sono libera. Pubblico quando mi pare anche se cerco di aggiornare il più possibile e lo faccio con piacere.




Tutti questi cambiamenti, miei cari, si riassumono nel desiderio di rendere questo blog un vero blog.

Nello stile di quelli dei primissimi tempi, ovvero semplici diari virtuali nei quali raccontare e condividere.
Magari non i miei pensieri più intimi dei quali sono super gelosa, ma il mio percorso quotidiano, i miei successi, le cose che imparo, quelle che mi ispirano, gli aspetti che non potreste altrimenti vedere e conoscere del mio lavoro di scrittrice e illustratrice… 

Direi che è tutto!
Voi cosa ne pensate?
Avete un blog? Se sì è rimasto identico a quando è nato o come il mio ha visto grandi rivoluzioni?
Raccontate!

💖

[Cover Image: Sara Ottavia Carolei]

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