Un weekend tra libri, incontri al planetario ed eclissi di luna

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“A Sunday well spent brings a week of content” si dice.
Sono convinta che sia proprio così e quando passo non solo la domenica ma tutto il weekend come piace a me le energie positive per la settimana raddoppiano.

💝È proprio il caso del fine settimana appena terminato, che è stato pieno di momenti molto più che carini. 

Sabato mattina mi sono svegliata presto, ho fatto colazione al bar leggendo il giornale (per la precisione la Gazzetta dello Sport perché il mio vicino di bancone si era già accaparrato il Corriere) come non facevo da una vita e poi una passeggiata fino al Superstudio Più in Tortona dove si teneva il Salone della Cultura. 
Arrivato alla sua terza edizione, per me è invece stata la prima.
Per chi non lo sapesse, il Salone della Cultura è una manifestazione dedicata ai libri rari, antichi e a quelli di occasione (termine elegante per dire usati).

📚Girovagando tra stand che mettevano in mostra volumi antichi e preziosi di una bellezza da mozzare il fiato, altri pieni zeppi di vecchi libri illustrati meravigliosi e altri ancora con offerte super interessanti mi sono sentita più che mai nella mia dimensione. 

Ovviamente ho fatto incetta in un banchetto affollatissimo nel quale un fantastico cartello “3 libri a 5€” attirava le persone come il miele fa con gli orsi.
Vi dico solo che per poter guardare i libri ci si doveva coordinare del tipo “se lei ha già visto questa parte allora che ne dice di fare a cambio?”, “aspetti io vado verso sinistra e lei venga verso destra”, “guardi se si sposta di appena appena dieci centimetri riesco a infilarmi”. Tutto questo anche perché a dispetto di quello che potreste pensare c’erano in vendita titoli tutt’altro che dozzinali. 

Io infatti sono riuscita a tornare a casa con: 

Julie de Carneilhan di Colette (ed. Adelphi)
La casa dei fiamminghi, Una testa in gioco e Il pazzo di Bergerac tutti di Georges Simenon (ed. Adelphi)
Quella sera dorata di Peter Cameron (ed. Adelphi)
Il Trecento – I Secoli dell’Arte (ed. Electa)

Il mio primo Salone della Cultura è stato un vero piacere e mi ha resa molto felice una volta ancora di essermi trasferita in una città nella quale si parla tantissimo di libri e si organizzano tante, ma tante iniziative a loro dedicate. 

La domenica poi ho amato Milano forse ancora di più. 

Dopo una mattinata passata a preparare dolci e un mezzogiorno a pranzo da amici, sono andata al Planetario Ulrico Hoepli che è proprio accanto al Museo di Storia Naturale che amo tanto, dentro ai Giardini Pubblici Indro Montanelli. 

Anche qui una prima volta perché, sciocca io, al Planetario di Milano non ero ancora stata.
Di certo adesso però mi vedranno molto spesso, visto che l’incontro “La luna e le sue fasi” al quale ho partecipato ieri mi è piaciuto da matti. 

🌝Durante questo incontro l’astrofisico e giornalista scientifico Giancarlo Ranzini, in una sala così affollata da restaurare la fiducia nell’umanità, ci ha spiegato meravigliosamente le fasi lunari, ci ha guidati nella scoperta delle principali costellazioni e ha chiarito una volta per tutte i miei dubbi riguardo alle eclissi. 

A proposito di eclissi, qui veniamo alla conclusione del mio weekend anche se a dire la verità si tratta già di questa mattina. 

Avevo deciso di puntare la sveglia alle 5:21 del mattino (per me solo sveglie dispari, piccole manie magiche), prepararmi un tè e uscire con Smilla (la mia cagnolina) per vedere l’eclissi. 

Così ho fatto: la sveglia ha suonato, Teodora la gatta mi ha guardata storta e si è stiracchiata di malavoglia sul letto, ho fatto una doccia rapida, preparato un tè che ho messo in un termos, mi sono armata di binocolo e ho infilato il guinzaglio al cane. 

❄️Sono uscita, trovando una via più deserta che mai e un buio e un freddo che sembrava di essere dentro a un romanzo di Dostoevskij. Io e Smilla abbiamo girato un po’ su noi stesse e attorno ai palazzi del quartiere per cercare di capire dove si stesse nascondendo la luna per poi, a estremo malincuore, realizzare che la sua visione era impedita da una nebbia che accidenti a lei. 

Pace fatta, siamo rientrate a casa e mi sono consolata mangiando i dolcetti (ravioline di pasta frolla ripiene di marmellata ai frutti di bosco) che avevo preparato ieri mattina, seguendo la diretta dell’eclissi gentilmente offerta dal Griffith Observatory di Los Angeles e mettendomi in personale contatto spirituale con la luna perdonandola per essersi nascosta. 

😌Così eccomi qui, sveglia da ore e ancora non si vede la luce, senza aver visto nemmeno l’eclissi ma piena comunque di molte, molte good vibes. 

Questo perché, come dicevo all’inizio, ho passato il weekend come davvero piace a me. 

Che sia stato così anche per voi o meno, che questa possa essere una splendida settimana!

💝

[Cover Image: Sara Ottavia Carolei/Instagram]

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