7 motivi per cui scelgo un libro (anche) dalla copertina

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Altroché “don’t judge a book by its cover”, io lo giudico eccome!
Okay, okay, so che questa frase ha una valenza metaforica, ma restando sui libri in quanto libri per me non funziona.
Affatto. 

Ci sono svariati motivi dietro questa mia convinzione, oggi ve ne elenco alcuni:

📙1.
Un libro è un oggetto magico che sprigiona la sua energia non solo dalle parole stampate all’interno, ma da ogni dettaglio che lo compone.
Copertina, ovviamente, inclusa. 


📕2.
Così come quando incontro per la prima volta qualcuno, anche da un libro devo sentirmi attratta per proseguire nella conoscenza.
Molte volte il titolo e il nome dell’autore non sono sufficienti, quindi entra in gioco la copertina.


📙3.
Che me ne innamori o che mi lasci freddina, quel libro finirà nella mia libreria di casa e quindi voglio che sia carino perché ci tengo all’estetica.


 📕4.
Per come la vedo io, una copertina bella è uno specchio dell’amore che la casa editrice ci mette e anche del loro gusto generale.  


📙5.
Dalla copertina, se ben centrata sul tema, posso capire molto del contenuto. 


📕6.
Visto che io stessa realizzo illustrazioni, apprezzo molto quando gli editori scelgono illustratori interessanti e bravi per le loro copertine anziché buttare lì una grafica fredda o una fotografia che spesso a mio parere sbaglia il tema.


📙7.
Un libro deve farmi venire voglia di stringerlo tra le mani anche quando non mi sta entusiasmando e il fatto che la sua copertina sia bella aiuta moltissimo. 


Ho in mente svariati aneddoti che riguardano il mio rapporto con le copertine. 

Ricordo per esempio di un libro fantasy con una copertina così tremenda che lo appoggiavo sempre con la faccia rivolta verso il basso. 

Poi di un’edizione di Ripley sott’acqua della Highsmith con un’immagine talmente inquietante e fuori asse che quando lo prestai a mia madre ci attaccò sopra un pezzetto di carta per coprirla. Idea azzeccatissima, infatti l’ho lasciato così. 

E poi ancora di un libro della mia Agatha Christie che è rimasto nella libreria per anni prima che mi lanciassi a leggerlo e tutto perché la copertina era bruttissima.

Al contrario invece le copertine spesso molto belle, rilassanti e romantiche di romanzi e saghe famigliari mi hanno avvicinata a questo genere che ho poi capito di amare tantissimo. 

Per non parlare poi dei Cozy Mystery e delle loro splendide copertine illustrate.
Da quando li ho scoperti una decina di anni fa (forse anche dodici, il tempo scorre rapido) ho capito che quello è un mondo così mio!
Al punto che mi sono indirizzata proprio su quel genere per il mio libro… 🙃

Il merito, devo dirlo, è stato proprio di una copertina: quella de Il tè è sempre una soluzione di Alexander McCall Smith. 

Insomma, per come la vedo io un libro deve essere scelto (anche) dalla copertina anche se è vero che talvolta può trarre in inganno.
Perché ciò non accada bisogna allenare il fiuto, l’istinto per il libro.
Un istinto che somiglia a quello del cane da caccia (salutiamo la mia Breton, Smilla, che sonnecchia dalla cuccia 🐶) per la preda da stanare. 

Una volta sviluppato questo magico fiuto e unito, è chiaro, al buon senso e a una certa agilità nel campo della narrativa, raramente un libro scelto (anche) dalla copertina deluderà. 

Pensierini sul tema? 

Felicissimo lunedì a tutti!
Che possa essere la splendida copertina di una splendida settimana!

📙

{Cover Image: Sara Ottavia Carolei}

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