Ogni scrittore dovrebbe tenere un blog

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Guardandomi attorno mi sono resa conto che ci sono tanti scrittori (soprattutto tra i cosiddetti “aspiranti”)
che non hanno un blog mentre penso che invece dovrebbero proprio tenerne uno.  

Le ragioni sono molteplici.

L’ALLENAMENTO ALLA SCRITTURA

Che il tuo desiderio di scrittore (o il tuo mestiere, se già sei affermato) sia scrivere articoli su magazine e quotidiani, saggi politici o romanzi d’amore la questione non cambia: allenarsi alla scrittura è fondamentale e devi farlo tutti i giorni.
Un blog è la palestra ideale nella quale fare esercizio e metterti alla prova. 

LA FORMA

Se nel tuo diario personale puoi scrivere tutto quello che ti pare e lasciarti andare senza preoccuparti troppo della forma, in un blog devi attenerti a qualche regola di base per arrivare a un risultato finale completo.
Anche questo è un favoloso allenamento. 

LA DEFINIZIONE DEL TUO STILE E DELLA TUA NICCHIA

La ricerca di uno stile non finisce mai, ma un blog è perfetto per provarne diversi.
Idem per la nicchia di riferimento che piano piano riuscirai a scoprire quale è.

IL CONFRONTO

So che il confronto può spaventare noi scrittori ancor più della pagina bianca, ma bisogna imparare a gestirlo e anzi, a farne tesoro.
Se per definirsi scrittori non è necessario avere un best seller pubblicato da una grossa casa editrice, è invece indispensabile avere dei lettori.
Con un blog avrai delle persone che leggono quello che scrivi e che spesso e volentieri commenteranno il tuo lavoro.
Tralasciando i famigerati haters che personalmente non considero proprio, tutti gli altri pareri possono rivelarsi interessanti e importanti. 

IL TUO PORTFOLIO ONLINE

La mia esperienza mi ha insegnato che molte redazioni e case editrici sono più propense a considerare le tue proposte di pubblicazione se hai un blog.
Il mio primo stage a Glamour Italia (Condé Nast) l’ho ottenuto perché il capo redattore aveva letto il mio blog e l’aveva trovato ben fatto.
Idem per il master all’ESJ di Parigi al quale sono stata ammessa anche grazie ai miei post.
C’è una grossa differenza tra l’inviare un portfolio di articoli, racconti, saggi scritti solo per te e il mostrare che sai metterti in gioco pubblicandoli online. 

LA PUBBLICITÀ

Se digitando il tuo nome su Google viene fuori solo la tua pagina Facebook o l’articolo del giornale di paese sul saggio di pianoforte al quale hai partecipato in terza liceo devi assolutamente fare qualcosa.
Tenere un blog nel quale ti assicurerai di taggare ogni post con il tuo nome può aiutarti ad avere una presenza online.
In più, come dicevo al punto sopra, darà fiducia a un potenziale cliente.


Amici blogger e scrittori, cosa ne pensate?
Avete voglia di raccontarmi la vostra storia? Io non vedo l’ora di ascoltarla!

{Cover Image: Sara Ottavia Carolei}

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