I quattro rami dell’illustrazione

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L’altra sera, sdraiata sul divano con le candele accese, mi stavo facendo un sacco di domande sull’illustrazione nel senso più ampio del termine. 

Come spiegherei che cos’è a qualcuno che viene da un altro pianeta?
Cosa la differenzia dalla pittura, per esempio?
E in che modi la si applica?

Su quest’ultimo punto mi sono fermata in particolare, soprattutto perché come vi dicevo ieri sto lavorando a progetti molto diversi tra loro. 

Che poi dire molto diversi è dire nulla, sono proprio diametralmente opposti.
Appartenenti a differenti categorie dell’illustrazione, appunto.

Così ci ho riflettuto un po’ e alla fine ho raggruppato tutto in quattro diversi rami.
Rami portanti, dai quali poi ne partono di più piccoli. 

Non vi farò un diagramma di Eulero Venn anche perché neanche alle medie capivo bene cosa fosse, ma qui sotto eccovi la mia ideale suddivisione in categorie di applicazione dell’illustrazione (quanto suona male!)


Narrativa 

Tutto ciò che viene disegnato per raccontare una storia, che sia questa reale o di fantasia.
Dai romanzi agli articoli di giornale, dai fumetti alle pubblicità, da una campagna di sensibilizzazione a un albo, da una graphic novel a una scena riprodotta.


Didascalica

Tutto ciò che viene disegnato per supportare tecnicamente una spiegazione o un concetto oppure per rappresentare qualcosa o qualcuno.
Dai libri di scuola alle infografiche, dalle immagini di città ai ritratti, dall’illustrazione botanica, medica e scientifica al rifacimento di classici.


Decorativa

Tutto ciò che viene disegnato per puro scopo estetico.
Dal quadretto con il vaso di fiori disegnato ai pattern per carte da parati, dalle stampe con frasi e parole alle scenografie, dai packaging ai cahiers d’artiste.


Artistica

Tutto ciò che viene disegnato per una ricerca creativa.


L’ultima categoria è appositamente senza esempi perché non si può descrivere in che modo sfoci la fantasia quando si stanno facendo prove e ricerche.
I miei amici illustratori lo sanno bene. 

Ora ditemi voi. Vi vengono in mente altre categorie? 

Pensate che sia possibile spaziare o preferite restare su una sola?
Insomma, quando si parla di illustrazione siete per l’amore libero o siete monogami?
Io sto ancora cercando di capirlo…

Raccontate!

{Cover Image: Sara Ottavia Carolei}

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