Casa Dolce Casa (Mary Higgins Clark)

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Amo Mary Higgins Clark e i suoi gialli delicatamente inquietanti.
In particolare l’ultimo che ho letto, Casa Dolce Casa (edito in Italia da Sperling & Kupfer) mi ha tenuta legata alle sue pagine senza farmi respirare.

Le tematiche ricorrenti della prolifica autrice mystery statunitense, ma di origine irlandese, ritornano forti in Casa Dolce Casa. 

I traumi infantili più o meno rimossi, il difficile gioco della fiducia, l’ingiustizia, il riscatto, i legami morbosi, il tradimento, l’avidità… gli elementi tanto amati da Mary Higgins Clark concorrono anche in questo romanzo a creare un’atmosfera di oppressione crescente. 

In Casa Dolce Casa seguiamo la protagonista Liza Barton/Celia Nolan, ormai adulta, fare ritorno nella abitazione che quando aveva dieci anni era stata teatro di un terribile incidente. 

Un incidente per il quale era stata ingiustamente incolpata e che in ventiquattro anni non ha mai smesso di perseguitarla, al punto da farle scegliere di cambiare nome e di tacere a tutti (o quasi) la sua vera identità. 

Un incidente che è stato trasformato in una storia di folklore popolare, al punto da farla paragonare (anche a causa di un’assonanza con il nome) alla piccola assassina più famosa della storia: Lizzie Borden. 

Il ritorno di Liza/Celia in quella casa, acquistata come regalo di compleanno da un ignaro secondo marito, rappresenta per lei l’inizio di un tornado di emozioni e di ricordi che deve tenere solo per sé. 

Perché il suo segreto è troppo grande per essere svelato, perché deve proteggere il piccolo Jack avuto dal primo marito, perché sin da subito una serie di misteri e delitti legati al fatto di ventiquattro anni prima la mettono in una posizione grave. 

Scossa dagli avvenimenti che si fanno di giorno in giorno più inquietanti e dal profondo desiderio di ripulire il suo vero nome e la sua storia dalla sporcizia nella quale sono stati crudelmente e superficialmente immersi, la protagonista si ritrova ad agire nell’ombra.

A indagare nel suo passato, a cercare di tirare fuori dai suoi ricordi bloccati un elemento che potrebbe risolvere l’enigma. 

Casa Dolce Casa è un altro capolavoro di suspense di Mary Higgins Clark, un altro racconto in cui la sua protagonista diviene per chi legge una sorta di alter ego da salvare a tutti i costi.


L’ho cominciato sabato sera e terminato domenica nel tardo pomeriggio, giusto per farvi capire.
E adesso sono passata a un altro suo libro di cui prestissimo vi parlerò.

Voi lo avete letto?
Se sì avrete notato che ho aggiunto un piccolo elemento per depistare ed evitare spoiler 😉
Se no, vi ispira?

{Cover Image: Sara Ottavia Carolei}

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