Ancient Near East/History/Magic & Esoteric

I culti e le divinità della Mesopotamia

I popoli che tra il 4000 a.C. e il 539 a.C.* hanno abitato la Mesopotamia, l’area geografica compresa tra i due fiumi Tigri ed Eufrate che oggi fa parte dell’Iraq, sono stati numerosi e diversi. Ititti, Sumeri, Accadi, Gutei, Babilonesi, Assiri…

È proprio questo aspetto a rendere la lunga storia della Mesopotamia così ricca, affascinante e a tratti complessa da definire.
Vale lo stesso anche per i culti seguiti e le divinità venerate, ovviamente. La moltitudine di influenze e storie, il susseguirsi di popoli al potere, è tale da rendere ardua una definizione generica.

Considerate che il termine stesso con il quale noi li uniamo, “Mesopotamia” (di conio moderno, con origini dal greco antico e che significa proprio “terra tra i due fiumi) era sconosciuto ai suoi abitanti. Così lo era il concetto di “religione” come siamo abituati a intenderlo noi oggi. 

Che poi, se volete il mio parere, parlare di religione in certi casi è davvero sempre e del tutto fuorviante e limitante.
Per questo preferisco il termine “culto” che sento più vicino alle mie vibrazioni e che abbraccia, nella sfumatura che risuona con me, anche la magia. Il caso della Mesopotamia vi rientra appieno.
Mi rendo conto che è un discorso super mega complesso, infatti la smetto qui e vado avanti a raccontarvi come nella regione bagnata dal Tigri e dall’Eufrate si vivesse la spiritualità. 

In Mesopotamia le divinità venerate erano più di 2100, ma alcune fonti dicono addirittura 3000. Avete letto bene!
Una moltitudine alla quale ci hanno abituato i culti del Vicino Oriente Antico e che qui è tanto ricca che fa sorridere racchiuderla nel concetto di politeismo. Soprattutto quando paragonato al parterre decisamente limitato di divinità della più celebre credenza politeista antica ovvero quella dell’Antica Grecia. 

Le divinità mesopotamiche erano antropomorfe e non solo nell’iconografia. Secondo i popoli di quelle terre le vite degli Dei, infatti, erano in tutto e per tutto simili alle loro. Avevano famiglia, amavano qualcuno e qualcun altro proprio non lo sopportavano. Ma soprattutto, gli Dei mangiavano!
Eccome se mangiavano. Per questa ragione i templi, ziqqurat, erano teatro di continue offerte di cibo da parte dei sacerdoti. Questi erano incaricati di accumularne grandi quantità nei granai e di tenerne la contabilità, un’esigenza pratica dalla quale per altro nacque la scrittura.
Tornando al cibo, la mitologia mesopotamica narra che all’origine del mondo anche gli Dei lavorassero la terra, ma che il Dio Enki (Dio della Creazione e dell’Acqua) un bel giorno avesse deciso di creare dei servitori che se ne occupassero al posto loro. D’altronde cosa sei Dio a fare se devi metterti a faticare, no? 😂 Da qui insomma la nascita degli esseri umani i quali erano quindi, per definizione, incaricati di coltivare con lo scopo di nutrire gli Dei. 

I sovrani, intermediari tra il Dio e l’Uomo, avevano come è immaginabile un ruolo diverso. Erano esenti dal lavoro fisico, vivevano nel tempio, erano protetti dalla divinità alla quale era dedicato il tempio stesso e a loro volta avevano il compito di infondere questa protezione divina sulla popolazione. Se il Re non era assimilato a un Dio come nel caso del Faraone egizio, poco ci mancava.
Nelle raffigurazioni il Re veniva infatti rappresentato in piedi di fronte al Dio che era seduto su un trono. I due avevano le stesse dimensioni e al potente terreno era consentito guardare dritto in volto la divinità**.
Un esempio si trova nella celeberrima Stele del Codice di Hammurabi risalente alla prima metà del 1700 a. C. e conservata oggi al Musée du Louvre di Parigi. Qui il sovrano Hammurabi si trova al cospetto del Dio Shamash che gli consegna il bastone e la fune simboli del potere. Hammurabi compie un gesto di ossequio nei confronti del Dio Shamash, ma in fin dei conti calpesta la sua stessa terra. 

Per quanto riguarda la visione dell’aldilà nei culti mesopotamici si trova ben poca allegria. Scordatevi le belle immagini positive dell’Antico Egitto: secondo i popoli mesopotamici dopo la morte si finiva in un infelice luogo buio non meglio specificato. Le azioni della vita venivano giudicate, ma da quel che si capisce secondo loro dell’umano morto non restava comunque che l’ombra. Altro aspetto altamente inquietante è la credenza nei demoni. Forze malvagie, spiriti maligni da allontanare in ogni modo. Soprattutto mediante… esorcismi! Ebbene sì, esorcismi. Credevate che se li fossero inventati i cattolici? Che gli esorcisti fossero solo quei signori in abito nero col collarino bianco che arrivano con la croce e l’acqua Santa e recitano il Padre Nostro sul letto di un tizio in preda alle convulsioni? No no. Già nella cultura della Mesopotamia i rituali di esorcismo erano molto diffusi.
Pare tra l’altro che da questi stessi esorcismi sia in qualche modo nata la farmacia. I preparati a base di argilla utilizzati per curare gli indemoniati avrebbero avuto la funzione storica di proto farmaci. 

Non solo esorcismi però, vi rassicuro. I rituali mesopotamici erano tanti e differenti, radicati nella quotidianità e considerati di importanza massima. Ogni aspetto della vita era sotto l’influsso di una spiritualità molto intensa e particolare.
Ci sarebbe tantissimo da dire riguardo ai culti della Mesopotamia, alle sfumature che li hanno colorati, alle influenze che li hanno arricchiti. Avrei tanto da raccontarvi riguardo alle pratiche, alle festività, alle “scaramanzie”… 

Non posso condensare tutto in un post però e in più, da titolo, in questa panoramica a volo di falco vi ho promesso di parlare anche delle singole divinità della Mesopotamia.
Prometto però che in futuro dedicherò molto molto spazio a questo tema. Vi farò conoscere i culti della Mesopotamia in particolare tramite le storie dei manufatti di uso esoterico e simbolico nati in questa meravigliosa terra (gli amuleti su tutti) che come ben sapete sono tra i protagonisti dei miei studi. 😊💕📓

Ma dicevamo… divinità. Beh come avete letto sopra, le divinità venerate dai popoli mesopotamici erano migliaia.
In questo affollamento, dovuto in parte proprio al “melting pot” culturale della regione tra i due fiumi, ne spiccavano alcune. 

Quali erano? Eccovele qui. 

*An: Dio del Cielo
*Enki: Dio della Creazione e dell’Acqua
*Ninhursanga: Dea Madre della Terra
*Ishtar/Astarte: Dea dell’Amore
*Enlin: Dio dell’Aria
*Adad/Ishkur: Dio della Pioggia e della Tempesta
*Nanna/Sin: Dio Luna
*Utu: Dio Sole
*Nidaba: Dea della Scrittura e del Raccolto
*Lahar: Dio del Bestiame
*Nabu: Dio della Saggezza
*Inanna: Dea della Fertilità e dell’astro Venere
*Belili: Dea della Luce
*Dumuzi: Dio degli Inferi
*Tasmetu: Dea delle Suppliche

Nota I: le divinità nella mia lista sono quelle per così dire “generiche” ovvero che coprono tutti i popoli mesopotamici o che comunque sono nate per prime. Ho appositamente evitato di inserirne alcune specificamente legate ai babilonesi che sebbene celebri sono stati tra gli ultimi a dominare la Mesopotamia. Per esempio Murduk, Re degli Dei e protettore di Babilonia. O Tamiat, Dea di tutto il Cosmo. 

Nota II: come nel caso dell’Antico Egitto (*vedi Bastet), anche le divinità mesopotamiche avevano in realtà moltissimi ruoli e funzioni e simboli. Nella mia lista li ho ridotti all’osso per non mandare a fuoco la testa di chi non ci è abituato. 

* Momento dell’invasione persiana di Babilonia.

** Ultimamente sto ragionando e studiando molto le raffigurazioni di sovrani al cospetto di divinità e soggetti spirituali dal punto di vista semiotico. Una delle questioni che voglio approfondire e che non trovo per niente scontata è proprio quella dello sguardo che non sempre (come invece accade nel caso della Mesopotamia) è diretto. 


🙏🏽🌞🏺

{Cover Image: Public Domain* courtesy of Metropolitan Museum of New York, modificata da me}

*Sara Ottavia Carolei

Cosa ne pensi?

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo di WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google photo

Stai commentando usando il tuo account Google. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...

Questo sito utilizza Akismet per ridurre lo spam. Scopri come vengono elaborati i dati derivati dai commenti.