Ancient Egypt

L’occhio di Horus

L’occhio di Horus è uno dei più famosi tra i simboli dell’Antico Egitto. Affascinante, misterioso, enigmatico: le sue vibrazioni magiche hanno percorso i millenni e oggi hanno ancora un fortissimo effetto. 

OcchioDiHorus-AnticoEgitto-SaraOttaviaCarolei-BLOG

{Wedjat Eye Amulet, 1070 a.C.-664 a.C. Circa (Terzo Periodo Intermedio), faience & aragonite, Met Museum}

 

Horus, nel tempo assimilato a Ra, era tra le divinità egizie più venerate. Il Dio Falco che in quanto Dio del Cielo poteva vedere tutto (ecco perché mi piace tanto dire “guardare le cose a volo di falco”) era figlio di Iside (Dea della Magia, della Maternità, della Fertilità) e Osiride (Dio dell’Aldilà, della Morte e della Resurrezione).

La mitologia dietro alla potenza magica dell’occhio di Horus è un tantino raccapricciante, ma ricca di suggestioni. 

Lo scenario è la battaglia durata 8 anni tra Horus che simboleggiava l’ordine e combatteva sotto forma di falco e Seth che simboleggiava il caos e la violenza e combatteva invece sotto forma di toro.

Seth riuscì a strappare un occhio (ahia) a Horus e smembrarlo riducendolo in ben 63 pezzi (che orrore). 

L’occhio frammentato venne però recuperato nientemeno che dalla Dea della Gioia Hathor (evviva) e il nostro Dio Falco Horus venne guarito da Hathor usando il latte di gazzella. 

Un altro intervento di aiuto, questa volta da parte del Dio Toth (Dio Lunare della Conoscenza, della Scrittura e dell’Astronomia spesso rappresentato in forma di babbuino), permise all’occhio di Horus di ricomporsi.
Ai 63 pezzi Thot decise di aggiungerne un altro sotto forma di lacrima per arrivare così al numero 64 che nell’Antico Egitto simboleggiava la completezza. In questa lacrima è racchiusa la magia donata da Thot a Horus. 

Tutto bene ciò che finisce bene direbbe Shakespeare, ma qui altroché bene, meravigliosamente! 

Da quel momento infatti l’occhio di Horus è diventato il potentissimo amuleto che conosciamo anche noi oggi.
Un talismano di protezione, guarigione, buona salute, rigenerazione, prosperità, rinnovamento. 

Simbolo eternamente positivo di luce, con la sua carica suggestiva nei secoli più recenti ha influenzato tantissime correnti esoteriche e non solo. Lasciando da parte le varie arcane teorie che a volte sfociano nel complottismo e delle quali non parlerò qui e ora, l’occhio di Horus resta un’indicazione da seguire sempre. 

Un abbraccio magico a voi streghette & streghetti miei! 


👁🧡✨

{Cover Image: Public Domain* courtesy of Metropolitan Museum of New York, modificata da me}

*Sara Ottavia Carolei

One thought on “L’occhio di Horus

  1. Pingback: The eye of Horus * Sara Ottavia Carolei BLOG - Prentice McCurdy

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