I misteri di Amelia Montefiori

9 aneddoti &Co. dal dietro le quinte del primo libro de “I misteri di Amelia Montefiori”

🌸📔😇 Felice venerdì, lettori miei. Oggi ho pensato di raccontarvi 9 aneddoti (9, il numero di Amelia Montefiori) dal dietro le quinte del primo libro Tulle, scorpioni e fantasmi. Pronti? Seguitemi!

1. Nella primissima versione la nostra Amelia Montefiori di cognome si chiamava Mountblack.
Era statunitense, del Rhode Island per essere esatti. In corso d’opera ho cambiato idea: i legami familiari di Amelia con gli USA ci sono, resteranno (chi ha letto il libro ed è stato attento lo sa) e verranno sviluppati in seguito, ma ho voluto che Amelia fosse italiana e che il suo cognome fosse Montefiori. 

2. Zia Melissa originariamente si chiamava Gila e anziché della libreria Occhilupo sul Naviglio Grande era proprietaria del vivaio Occhilupo in zona aeroclub. Anche la questione vivaio, non temete, tornerà.
Io non butto mai via niente! 😊

3. Anche Jeff come Amelia era statunitense. Ma poi l’ho fatto diventare inglese. Le sue, di caratteristiche, sono rimaste immutate.
Il nome Jeff, che per intero è Jeffrey, è un tributo a modo mio a L.B. Jefferies, il personaggio interpretato da James Stewart nel mio film preferito (sul quale ho scritto la tesi di laurea triennale):
La finestra sul cortile di Hitchcock del 1954. 

4. Il misterioso gatto siamese Indiana è stato il primo personaggio a nascere, dopo Amelia.
Amelia è una strega e ogni strega deve avere un famiglio (nel gergo magico, l’animale che protegge e aiuta).
Volevo che si chiamasse Indiana per offrire un altro tributo, questa volta al mio amatissimo Indiana Jones.
La cosa buffa è che Indiana Jones a sua volta aveva scelto di soprannominarsi Indiana come tributo al cane di quando era piccolo!

5. La maggior parte dei luoghi descritti nel libro sono inventati: la libreria Occhilupo, il Coven Café, il Centro Yoga Padma, lo Studio Limardi… Sono collage di posti che ho visto e posti che sogno, di immagini che ho impresse nella memoria e di immagini che mi sono creata.

6. La professione di Amelia l’ho scelta perché volevo parlare di qualcosa che conoscessi.
La mia area di studio è quella degli oggetti antichi, di uso esoterico e rituale. Proprio come quella di Amelia Montefiori!
Idem per il mondo dal quale Amelia proviene…

7. Ho scritto tutto il romanzo usando il mio vecchio MacBook pieno di adesivi e naturalmente il programma Scrivener, che per me è irrinunciabile. L’ho scritto tra casa mia a Milano, quella in montagna, biblioteche e café.
Ho cominciato il progetto a inizio 2017, ma a novembre del 2019 ho deciso di dargli una rinfrescata e stravolgere alcuni elementi (vedi punti sopra). Il mio editor, il bravissimo Ivan Carozzi, ha letto sia la prima versione che questa definitiva. È il solo ad averlo fatto. 

8. La scelta del self publishing ha avuto come spinta primaria quella di mantenere il controllo editoriale.
Tulle, scorpioni e fantasmi è parte di una serie e io volevo che questa serie fosse impostata come pare a me!
E volevo potermi occupare anche di tutta la parte estetica: copertina, grafiche eccetera senza che nessuno ci mettesse becco! 😌

9. Il titolo Tulle, scorpioni e fantasmi è in un certo senso didascalico. Sia il tulle, che gli scorpioni (intesi come segno zodiacale, ma anche come simbolo) che i fantasmi sono i tre elementi ricorrono nella storia e se lo avete letto lo sapete.
È anche però un modo evocativo di trasmettere le caratteristiche del libro e della serie.
Fatta di misteri, di paranormale, ma anche di eleganza. 

Ecco qui! Spero che leggere questi 9 aneddoti dal dietro le quinte del primo libro de “I misteri di Amelia Montefiori” vi sia piaciuto. 

⭐️Tulle, scorpioni e fantasmi⭐️

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Un abbraccio magico a voi streghette & streghetti miei! 

🖤🔮💎🔍🐈⭐️🏺🎀🌙

{Cover Image: Sara Ottavia Carolei/I misteri di Amelia Montefiori, 2020}

*Sara Ottavia Carolei

2 thoughts on “9 aneddoti &Co. dal dietro le quinte del primo libro de “I misteri di Amelia Montefiori”

  1. … penso che tra le pagine si percepisce la tua presenza, e questo chi legge lo sente, ogni luogo… ogni personaggio … anche se inventato … in qualche modo esiste …non so come spiegarlo… per questo me ne sono innamorata, … pensa io già non vedo l’ora che esca il secondo volume… Hippie Chic Always

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