Vestire i personaggi

Gli abiti hanno tanti poteri: contribuiscono a costruire l’identità terrena, lavorano in sintonia con umore e intenzioni, raccontano storie… Quando leggo un romanzo mi soffermo spesso a interrogarmi sui look dei personaggi e sulla loro funzione.
Perché l’autrice/autore ha scelto proprio quel cappotto per la protagonista? Perché l’antagonista porta spesso abiti dello stesso colore?
Le medesime domande me le pongo da sola quando scrivo. 

Vestire i personaggi è un passaggio che nella lavorazione dei miei romanzi ha un’importanza immensa. Soprattutto nella serie I misteri di Amelia Montefiori.
La protagonista, infatti, è una donna molto attenta all’estetica. Vede l’aspetto come un riflesso e insieme un completamento del suo essere. Gli abiti che le faccio indossare sono simboli, metafore, indizi. Il primo capitolo del primo volume, “Tulle, scorpioni e fantasmi”, si apre con Amelia che si guarda allo specchio. Si giudica “misteriosa” con il suo abito di seta rossa, l’amuleto di smeraldo grezzo, le forcine con perle e diamanti che fermano la chioma vaporosa. Per completare la mise più tardi infilerà un paio di décolleté: prima la sinistra, poi la destra. Infine, una mantella nera al posto del cappotto. Niente di quello che ho scelto indossasse è casuale e tutto torna all’interno della trama. Così come per i look successivi. Idem nel secondo volume “L’isola dei tarocchi”. Idem ancora per il terzo volume che uscirà a breve.  

Portandovi il mio esempio, voglio fare luce sull’importanza di vestire i personaggi. Anche se nella vostra storia la protagonista non attribuisce agli abiti gli stessi poteri che attribuisce loro la mia Amelia Montefiori, vi suggerisco lo stesso di prendervi del tempo per riflettere sulla questione. 

Quando studiavo all’ESJ a Parigi, la mia professoressa di giornalismo di moda ripeteva spesso che quando selezioniamo gli abiti da indossare lo facciamo con un’intenzione. Anche quando questa è latente e inconscia. Sono praticamente sicura che avvenga anche per voi. E per i vostri personaggi. 

Adesso vi starete chiedendo come fare. Perché un conto è aprire il vostro armadio e scegliere cosa mettervi. Un conto è farlo per qualcuno che non siete voi. Che ha un altro corpo, un’altra immagine, un altro carattere, altri punti di forza, altre fragilità.

Semplice: dovete improvvisarvi stylist. E quando pescate dal guardaroba del vostro personaggio, sapere esattamente cosa il suo look vorrà dire a noi lettori. 

Io mi appoggio molto ai miei archivi, ma anche a Pinterest. E ho un’altra tecnica, che però mantengo top secret. Trovate anche voi la vostra!

Un abbraccio magico a voi! 

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{Cover Image: Sara Ottavia Carolei}

*Sara Ottavia Carolei

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