Brodo vegetale con gli “scarti” delle verdure

🥕🥬🧅🧡🍲 Care anime, ricordate il post su come evitare gli sprechi in cucina?
In quell’occasione vi promettevo che sarei tornata con degli approfondimenti.
Oggi eccomi qui a parlarvi del brodo vegetale fatto con gli “scarti” delle verdure, un caro amico della mia routine culinaria ormai da diversi anni! 

Per cominciare parliamo di cosa intendo io per “scarti”.
Come vi raccontavo nel post del 30 marzo 2022, nella mia cucina le verdure – così come gli altri alimenti – si studiano, si imparano a conoscere bene, si esplorano. Perciò si riescono a utilizzare quasi nella loro interezza! Quando parlo di “scarti”, termine che sento la necessità di virgolettare, intendo le parti che possono ancora rilasciare sapore e sostanze nutritive, ma che è preferibile (a mio gusto e conoscenza) limitarsi a sfruttare tramite bollitura/infusione. Tra questi inseriamo allora le estremità delle carote e delle cipolle; la parte più coriacea del gambo del broccolo, del cavolfiore, del finocchio; le foglie un poco appassite del sedano, dei ravanelli, di broccoli e cavolfiore; i gambi del prezzemolo, del basilico e delle varie erbe aromatiche… Io li lavo sempre subito, li raccolgo e li accumulo in un contenitore in freezer. Quando ho raggiunto una quantità di “scarti” che reputo soddisfacente, preparo il mio brodo. Può capitare però che io raggiunga questa quantità soddisfacente anche dopo una sola cucinata, per esempio in occasione di cene e pranzi con diversi invitati. In questi casi salto il passaggio freezer e preparo subito il brodo vegetale!

Non si tratta di una vera e propria ricetta che possa essere schematizzata, ma di un riuso che va a sentimento, a gusto, a necessità. A seconda della stagione, del momento e dell’utilizzo che intendo farne in seguito, il mio brodo con gli “scarti” di verdure viene poi aromatizzato in modi differenti. Il brodo che vedete in foto, per esempio, è composto in larga parte dagli “scarti” di carote, cipolle, broccoli, prezzemolo, sedano e finocchio. Per prepararlo ho inserito gli “scarti” (già lavati) in una pentola capiente, ho aggiunto acqua fredda sufficiente a coprirli di almeno tre dita, curcuma in polvere, qualche semino di coriandolo, un cucchiaio raso di sale grosso, la punta di un cucchiaino di peperoncino rosso. Ho lasciato cuocere a fiamma vivace per qualche minuto, poi ho abbassato il fornello al minimo, ho coperto la pentola e l’ho fatto andare ancora per un’ora abbondante. Dopodiché ho spento il fuoco, ho lasciato freddare il brodo e l’ho filtrato con un colino a maglia finissima. Naturalmente, gli “scarti” di verdure cotte sono poi finiti nel Santo Compost per nutrire il nostro orto. 🙂 Insomma, proprio nulla di buttato!

Oltre a mangiarlo così com’è, io utilizzo il mio brodo vegetale fatto con gli “scarti” per risotti, vellutate e zuppe, riduzioni, salse… Questa volta l’ho usato per cuocere degli spaghettini spezzati e l’ho aromatizzato con menta piperita fresca dell’orto, melissa fresca dell’orto, una spruzzata di succo di limone, un poco di scorza di limone, qualche foglia essiccata di verbena, un fiore di lavanda essiccata e un trito di radice di curcuma.
Un filo di olio extravergine d’oliva et voilà! 

Un abbraccio magico a voi! 

🥕🥬🧅🧡🍲

{Cover Image: Sara Ottavia Carolei}

*Sara Ottavia Carolei

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