Lo sciame meteorico delle Liridi: una notte primaverile di pura magia

💫 Dolcissime anime, la notte tra giovedì 21 e venerdì 22 aprile lo sciame meteorico delle Liridi sarà al suo massimo splendore. Di che cosa sto parlando? Ogni primavera, all’incirca in questi giorni, il nostro Pianeta Terra attraversa la scia di detriti della cometa C/1861 G1 Thatcher regalandoci uno spettacolo meraviglioso con protagoniste quelle che popolarmente chiamiamo “stelle cadenti di primavera”. Un’occasione speciale, super potente per allinearci alla magia dell’Universo e della Volta Celeste! 

Questo sciame di meteore è chiamato delle “Liridi” perché proviene dalla porzione di cielo abitata dalla costellazione della Lira, la cui stella più brillante è Vega (dall’arabo al-nasr al-waqi, “aquila che plana”). Non sono un’esperta di mitologia greca, chi tra voi mi segue da un po’ sa che la mia area di competenza riguardo alla storia e alla storia dell’arte antica si muove più tra il Vicino Oriente Antico e l’Antico Egitto. Conosco però qualcosina a proposito della simbologia della lira, lo strumento musicale a corde che ha un ruolo importante in ben due miti. Quello di Ermes, figlio di Zeus e di Maia (una delle Pleiadi), che costruì la lira partendo dal guscio di una tartaruga trovata sul Monte Cilene in Arcadia e vi legò sette corde, sette quante sono le Pleiadi. Un giorno (per scherzo, forse) rubò il bestiame di Apollo scatenandone la furia. Una furia che si placò solo quando Apollo udì il dolcissimo suono della lira di Ermes.
La stessa lira, in seguito, venne consegnata da Apollo a Orfeo e qui arriva il secondo mito, di sicuro il più noto tra i due. Orfeo si innamorò della ninfa dei boschi Euridice e la sposò, ma lei morì morsa da un serpente. Il canto di Orfeo commosse gli Dei degli inferi che gli concessero di entrare nell’Ade per riprendere la sua amata Euridice e riportarla alla vita. Tutto ciò a patto che Orfeo non le rivolgesse mai lo sguardo fino a che non fossero usciti. Orfeo, però, cedendo alla paura, venne meno agli accordi e in questo modo perse per sempre la sua sposa. Da allora le sue melodie suonate con la lira furono sempre più malinconiche e tristi. 

La lira, dunque, mi fa pensare a qualcosa di incantatorio e di estremamente legato all’emotività. Se da una parte la sua melodia ci può salvare, dall’altro può anche tramutarsi in un canto di dolore. Sta a noi decidere in che modo utilizzarla! Lo sciame meteorico che proviene dalla zona di cielo occupata dalla costellazione delle Liridi per me rappresenta le tempeste di emozioni, di esperienze, di scoperte che nel moto ascensionale attuale si intensificano sempre di più. Come usarle, come integrarle, come fare in modo che le fugaci “cadute di stelle” diventino materia fertilizzante per noi sta, appunto, a noi. Perciò stanotte io esprimerò desideri che mi aiutino a potenziare la mia Presenza, la mia lucidità, la mia capacità profonda di discernimento.

Il modo migliore per osservare le “stelle cadenti di primavera” è questo: sdraiate a terra in un punto in cui il cielo si estende sopra di noi libero e ampio, con la testa a Ovest e i piedi a Est, lasciamo abituare gli occhi all’oscurità e poi cerchiamo Vega per identificare la porzione di cielo della Lira. Le meteore da avvistare gireranno intorno alle 10/30 ogni ora, ma pensate che nel 1982 negli Stati Uniti ne sono state avvistate addirittura 3/5 ogni minuto per un’ora intera. Immaginate che spettacolo sublime! 

La Luna, che in questo momento si avvicina al suo Ultimo Quarto e perciò ha una luce più tenue, concederà una visione più nitida. Cosa che non tutti gli anni ovviamente accade.
Oggi qui a Genova il cielo è coperto e con grande probabilità stasera pioverà, perciò non avrò modo di vedere lo sciame meteorico delle Liridi in tutto il suo splendore. Tuttavia ciò non mi impedirà di stabilire una connessione con la magia del fenomeno astronomico!

Come farò? Ho già iniziato a connettermi studiando per scrivere questo articolo, stasera proseguirò con una meditazione e reciterò una formula che mi permetta di entrare nelle frequenze vibratorie magiche delle Liridi. E in ogni caso terrò gli occhi ben puntati verso il cielo e non mi farò mancare una capatina sulla nostra grande terrazza panoramica, anche con la pioggia! 

Un abbraccio magico a voi! 

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{Cover Image: Sara Ottavia Carolei}

*Sara Ottavia Carolei

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