L’immenso potere della responsabilità

🌿💛😌 Anime amiche, è da un po’ che ho in mente questo post e oggi è arrivato il momento. Nell’ultimo decennio il lavoro su di me, sulla mia evoluzione e sull’elevazione mi ha portata sempre più spesso a interfacciarmi con la parola “responsabilità”. Una parola che balza al mio cuore con costanza crescente, che si ripresenta sotto diverse forme, che fa da ingrediente base alla maggior parte delle sfide alle quali l’Universo mi sottopone. 

🌿💛😌 Io sono co-creatrice della mia realtà, ai livelli più basici e ai livelli più complessi. Questo sentire è costruttivamente radicato nella mia fede più profonda, nel mio intuito più libero e vero. L’Universo sparge semi, segnali, aiuti e sta a me coglierli. L’Universo mi mette alla prova con degli ostacoli per allenarmi e farmi crescere e sta a me utilizzarli come fertilizzante. 🌿💛😌

È più di un semplice “ottengo ciò che voglio”, è un “sono lucidamente consapevole e presente a ogni passo. Ascolto le mie emozioni, so processare gli eventi potenzialmente distruttivi e utilizzarli come leva per salire un gradino, ho nelle mie mani il potere della manifestazione”. Questo è il cuore dell’immenso potere della responsabilità: uno stabilizzarsi al fianco dell’Universo per lavorare con consapevolezza alla nostra evoluzione e a quella della collettività.

Con responsabilità, attenzione, non intendo colpa. Perché è un attimo che questo discorso venga frainteso e trasformato in un “ah ma allora mi devo sentire in colpa se mi arriva qualcosa di sgradevole o se non vedo manifestarsi la vita che desidero”. La colpa non serve a nulla, è un giochino fine a se stesso dell’ego. La responsabilità invece ci spalanca il cuore, ci fortifica. La colpa è pesante, la responsabilità è leggera. Se cominciamo ad assumerci le nostre responsabilità per le cose più “semplici”, piano piano (ma neanche così piano) la sensazione di potere positivo si allargherà. Cominceremo ad avere uno sguardo fermo e cosciente sulle cose, impareremo a osservarle “a volo di falco” come mi piace dire (e come faccio dire spesso a Bernie Montefiori, il padre della mia protagonista Amelia) anziché venirne sopraffatti. 

Questo cambio di prospettiva – dalla casualità totale degli eventi e/o dalla colpa alla responsabilità – ha delle sue implicazioni da tenere presenti. Sì, perché una volta che questo shift sarà avvenuto, non potremo più prendercela con qualcosa di esterno quando le cose “non vanno come vogliamo”. Allo stesso tempo, però, saremo abbracciate da una sensazione di libertà impagabile. Ciò non significa che sia tutto al 100% in mio potere, lo ripeto, perché non lo è: come dicevo sopra io sono co-creatrice della mia realtà. Non posso gestire il tempo atmosferico, perciò se organizzo una festa in giardino e quel giorno piove non è mia responsabilità. È mia responsabilità, però, scegliere cosa fare di quell’evento atmosferico imprevisto. La responsabilità va di pari passo con l’ascolto delle proprie emozioni, con l’accettazione delle sensazioni, con il superamento del giudizio (di questo in particolare ne riparleremo più avanti).  È legata al rilascio, all’abbandono di una volontà di controllo infruttuosa e snervante, alla presa di consapevolezza di chi siamo, della nostra missione e del nostro rapporto con “gli altri”. La responsabilità va di pari passo con la fede nella vita.  

So bene che questo sentire è uno spartiacque, che quando lo si condivide spesso arrivano orde di proteste più o meno rabbiose corredate da esempi e racconti di vita strazianti e da “quindi secondo te cosa avrei dovuto fare????” (I quattro punti interrogativi non li ho messi a caso).

Se leggendo questo post vi sentite così, va benissimo. Io non sono qui per “farvi cambiare idea”. Se leggendo questo post, invece, vi scatta qualcosa che somiglia al sollievo, allora eccoci qui pronte a cominciare questo bellissimo percorso. E ancora, se leggendo questo post vi sentite viste e comprese, ne sono immensamente felice. L’intento originario era proprio questo, mie dolci anime amiche.

In ogni caso io sono qui per confrontarci, se vi va. Nei commenti o per mail a saraottaviacarolei@gmail.com

Un abbraccio magico a voi! 

🌿💛😌

{Cover Image: Sara Ottavia Carolei/Instagram – La suggestiva serra in stile Liberty di Villa Negrotto Cambiaso ad Arenzano (GE), voluta dalla marchesa Matilda Negrotto Cambiaso e costruita dall’architetto Lamberto Cusani nel 1931}

*Sara Ottavia Carolei

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